lunedì 23 marzo 2009

Quando i rifiuti non sono solo rifiuti

Produrre e gettare rifiuti è diventato così "normale" nel nostro agire quotidiano che spesso viene considerato un fatto naturale. Ma in Natura non esistono i rifiuti: sono una “invenzione” dell’Uomo, la cui economia moderna si sta basando esclusivamente sulla logica del consumismo e del massimo profitto, senza tenere in considerazione gli impatti sull’Ambiente e sull’Uomo stesso.
Questo modo di pensare e operare è in netto contrasto con le leggi della Natura, in quanto i rifiuti, anziché essere delle risorse e costituire un beneficio economico per tutta la società, sono resi incompatibili con l'Ambiente.
Per questo è necessario affrontare con uno spirito attento e responsabile la gestione dei rifiuti, producendo meno rifiuti possibili, e imparando a recuperare e riutilizzare il più possibile i materiali di scarto prodotti.
A tale scopo, i Grilli Aretusei e l’Associazione “Natura Sicula”, promotori del Comitato Siracusa Rifiuti Zero, insieme al Gruppo di Acquisto Solidale GAS Siracusa, hanno organizzato un incontro pubblico dedicato alle buone pratiche di riuso e riciclaggio, una delle soluzioni efficaci per contrastare il problema dell’emergenza rifiuti in Sicilia.
L’incontro, che si terrà mercoledì 25 Marzo alle ore 18:30 al Centro “Pio La Torre” in Piazza S. Lucia, 24, a Siracusa, è il primo evento programmato nell’ambito delle manifestazioni di GTutti-Forum Ambiente.
Ospite della serata sarà Vania De Preto, coordinatrice della filiera dedicata al riciclaggio gestita dalla cooperativa sociale “Insieme” di Vicenza, che presenterà, in ordine al trattamento dei rifiuti, l’attività su riuso e riciclaggio svolta quotidianamente dai 90 soci della cooperativa.
La cooperativa sociale “Insieme”, che nei suoi 30 anni di attività ha maturato una grande esperienza nel settore, lavora nell’ottica della molteplicità di differenziazione delle tipologie, la quale permette di raggiungere una percentuale di recupero sui materiali raccolti superiore al 90%, destinandoli ai mercatini dell’usato, riuscendo così a salvare dallo smaltimento in discarica circa 600 tonnellate di rifiuti all’anno.
L’iniziativa valuterà le possibilità di dar vita in Sicilia ad attività simili a quella veneta, collegate a distanza da un progetto comune di “massimo riuso, minimo rifiuto”.

mercoledì 18 marzo 2009

Tra sviluppo industriale e qualità della vita

I cattolici verso il G8-AMBIENTE. 2° Incontro - Dibattito: "Tra sviluppo industriale e qualità della vita".
Sabato 21 marzo, presso il Salone Baranzini del Santuario, secondo incontro "i Cattolici verso il G8". Dopo la visione del Film "Crimini di Pace", il Movimento Lavoratori dell'Azione Cattolica propone un dibattito sul tema "Tra sviluppo industriale e qualità della vita".
Partecipano un ambientalista (quale città a misura d'uomo per vivere a ridosso di una zona industriale?), Paolo Uccello, l'addetto stampa dell'Erg (è possibile una industria meno invasiva?), il sindaco di Priolo (quale comunità e come presentare i propri diritti da parte di una collettività che vive un territorio a ridosso di una industria?) e Damiano Chiaramonte in rappresentanza dell'Assostampa (quale comunicazione per una corretta informazione dei cittadini sui rischi per la salute).
Modera Sabina Zuccaro.

sabato 14 marzo 2009

Biciclette a pedalata assistita in occasione del G8

La ministra Prestigiacomo, avendo a cuore la qualità dell'aria di Siracusa, ha provveduto ad indire una gara per la fornitura di 150 biciclette a pedalata assistita da destinare alla città di Siracusa in occasione del G8 Ambiente che si terrà dal 22 al 24 aprile 2009. Il bando di gara è visionabile nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 26 del 2 marzo 2009. Ovviamente dopo i giorni del G8 potremo fare a meno di queste scomode ma ecologiche biciclette e tornare a respirare l'aria di tutti i giorni.

Il ministro dell'Ambiente e le sfide globali

Il nostro ministro ha incontrato lo scorso 10 marzo a Londra il collega per l'Ambiente Hilary Benn e quello per l'Energia ed i Cambiamenti Climatici Ed Miliband in vista del G8 Ambiente di aprile a Siracusa.
In un colloquio con la stampa organizzato prima del suo incontro con i due ministri, la Prestigiacomo ha affermato che gli ultimi provvedimenti del governo Berlusconi: "dalle misure per la casa, volte a favorire il rinnovamento delle abitazioni in modo da adeguarle ai piu' moderni standard ambientali agli incentivi per la rottamazione delle vecchie auto rappresentano dei passi avanti significativi verso una nuova green economy".
Ovvero cementificare quello che è rimasto del nostro martoriato territorio con il cd Piano Casa e continuare a sostenere la produzione di automobili vanno nella direzione di una nuova green economy!!! .....E' chiara la dimensione dei problemi ambientali vissuta dall'attuale governo se le risposte sono (candidamente) di questo tono.
E ancora ''la divisione tra Paesi sviluppati ed in via di sviluppo in questo senso e' ancora molto ampia. E' necessario discutere come incoraggiare i Paesi in via di sviluppo a crescere in maniera sostenibile'', ha detto il ministro, sottolineando che questo sara' uno dei problemi al centro delle discussioni del G8 di Siracusa.
In altre parole: visto che noi in occidente non solo non siamo riusciti a crescere "sostenibilmente" ma continuiamo a non volerlo fare, aiutiamo allora i Paesi in via di sviluppo a crescere senza dare troppo fastidio e con il minimo impatto ambientale.
La dichiarazione della Prestigiacomo si conclude con la notizia della discussione di un accordo tra Gran Bretagna e Italia per la collaborazione nella ricerca sulle tecnologie CCS, ovvero di cattura e confinamento dell'anidride carbonica.
Per chi non sapesse di cosa si tratta, CCS significa continuare a emettere CO2 in atmosfera per poi catturarla con processi chimici e iniettarla nelle profondità della Terra! L'italiana Enel è da sempre all'avanguardia in queste tecnologie.
Diciamo pure che è una delle strade possibili per rispettare i limiti imposti dal Protocollo di Kyoto: o abbassiamo l'emissione di gas climalteranti o se proprio non ce la facciamo allora catturiamo la CO2 e la spariamo nelle viscere della Terra.

Clima e biodiversità al centro del G8 di Siracusa

Clima e biodiversita' al centro del G8 Ambiente di Siracusa.
L'obiettivo del summit è inviare un messaggio politico sulla biodiversita' e facilitare il dialogo sul tema dei cambiamenti climatici nella prospettiva di Copenaghen 2009. Ad affrontare le due piu' importanti questioni ambientali dell'agenda politica internazionale, i ministri dell'Ambiente di Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Canada, Russia, Cina, India, Brasile, Messico, Indonesia, Sudafrica, Australia, Repubblica di Corea, Egitto, con la partecipazione della Repubblica Ceca, Presidenza di turno dell'Unione Europea, della Commissione Europea, della Danimarca in qualita' di Presidenza della prossima Conferenza Onu sul clima e di alcune Organizzazioni Internazionali.

I ministri si riuniranno a Siracusa, nel Castello Maniace, per iniziativa della Presidenza italiana del G8. La Riunione dei ministri dell'Ambiente G8 sara' preceduta, a livello tecnico, da un Forum sulle tecnologie a basso contenuto di carbonio, che si terra' a Trieste dal 3 al 5 aprile 2009.
In particolare sulla biodiversita', che sara' il tema della terza sessione di lavoro, il pomeriggio del 23 aprile, verra' posta l'attenzione all'obiettivo di ridurre la perdita di diversita' biologica.

22 – 24 aprile 2009, Giustizia climatica e diritti dei popoli

Si è costituito il forum ambientale “G-Tutti”, un coordinamento di cittadini e associazioni che, in occasione dell’imminente G-8 sull’ambiente di Siracusa, intende portare all’attenzione dell’opinione pubblica i temi della tutela dell’ambiente, della lotta ai cambiamenti climatici e della riconversione ecologica dell’economia.

Tutti i soggetti che vi fanno parte hanno sottoscritto il documento “22 – 24 aprile 2009, Giustizia climatica e diritti dei popoli”.
Il forum, ovviamente, è aperto al contributo di quanti, individualmente o in forma associata, riconoscendosi nel documento, vogliano impegnarsi per un mondo più sostenibile e più giusto.
Da quando è giunta la notizia che il G-8 Ambiente si sarebbe svolto a Siracusa, tutta l’attenzione, soprattutto a livello locale, è stata concentrata sugli interventi di manutenzione straordinaria delle strade che condurranno i “grandi della Terra” al Castello Maniace.
Quasi nulla è stato detto sull’agenda politica dell’incontro internazionale: a un mese e mezzo dall’appuntamento si sa solamente che i Ministri dell’Ambiente discuteranno di biodiversità e di cambiamenti climatici. Sul sito del Ministero dell’Ambiente italiano, però, nemmeno si parla del G-8 di Siracusa.
Nulla è stato fatto per coinvolgere le comunità locali in un processo di partecipazione, affinché Siracusa non sia soltanto lo sfondo di questo evento e i cittadini non ne siano spettatori passivi ma protagonisti consapevoli.
Eppure nel nostro territorio i problemi ambientali non mancano. Polveri sottili alle stelle, raccolta differenziata a livelli minimi, consumo sfrenato di risorse e totale assenza di politiche in materia ambientale, da anni relegano la nostra città negli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità ambientale.
Noi crediamo, invece, che il G-8, per la Sicilia e per Siracusa in particolare, deve rappresentare un’opportunità per migliorare la qualità ambientale del nostro territorio e richiamare l’attenzione di chi governa e dei cittadini verso i temi globali dell’ambiente e le loro implicazioni a livello locale.

Per queste ragioni, G-Tutti Forum Ambiente propone l’organizzazione di un evento internazionale in cui, in contemporanea con lo svolgimento del G-8, si discuta dal basso delle questioni che più ci stanno a cuore, con il contributo di importanti personalità della comunità scientifica e della società civile.
Incontri, convegni, seminari e concerti animeranno per tre giorni la “nostra” piazza, all’insegna della pace, della solidarietà sociale e del rispetto per l’ambiente.
Con l’occasione lancia un appello per una grande manifestazione per il risparmio e l’efficienza energetica, per le energie rinnovabili e contro il nucleare, ritenendo sbagliata e controproducente la scelta del governo di puntare su questa tecnologia vecchia e pericolosa. Sarà ancor più significativo che la protesta contro il ritorno al nucleare parta proprio dal territorio ibleo, in considerazione del fatto che Ragusa, secondo alcune indiscrezioni, sarebbe stata scelta come sede per la costruzione di una delle centrali nucleari.
Alle istituzioni locali chiediamo, in tempi brevi, un incontro per definire i luoghi e le modalità di svolgimento degli eventi previsti nell’ambito della manifestazione che promuoviamo, nel rispetto delle comprensibili esigenze di ordine pubblico che un evento come il G-8 impone.

venerdì 13 marzo 2009

Il documento sottoscritto dalle associazioni aderenti a GTutti - Forum Ambiente

22 – 24 aprile 2009
Giustizia climatica e diritti dei popoli
I movimenti e le associazioni hanno il compito di aprire nuovi spazi di democrazia e partecipazione per un futuro sostenibile
Tre giorni di incontri a Siracusa per discutere, dal basso, di ambiente


Il 2009 è un anno cruciale per il Pianeta. Entro la fine dell’anno, la comunità internazionale dovrà infatti raggiungere un accordo definitivo sul trattato che sancirà i nuovi obiettivi per la riduzione dei gas a effetto serra dopo la scadenza dello Protocollo di Kyoto prevista nel 2012.
Il G8 sull’ambiente che si svolgerà a Siracusa tra il 22 e il 24 aprile prossimo deve essere una tappa di questo processo. L’impatto delle attività umane sull’ambiente ha modificato l’equilibrio naturale degli ecosistemi con conseguenze gravi per la salute dell’ambiente e delle specie che lo abitano. L’accelerazione che il fenomeno dei mutamenti climatici ha subito negli ultimi cinquant’anni è il segnale più evidente di questo processo, strettamente legato al modello di sviluppo dominante. Per fermare il surriscaldamento del Pianeta e contenere gli effetti disastrosi dei cambiamenti climatici, di cui sono principali vittime le popolazioni più povere, è necessario modificare l’economia neo-liberista dominata dagli interessi delle multinazionali.
Dopo l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, i Governi del mondo si devono impegnare a trovare accordi e soluzioni più avanzate per fermare il surriscaldamento della Terra e avviare una riconversione ecologica dell’economia.
L’Unione Europea sembra avere da tempo preso coscienza dei rischi connessi all’aumento della temperatura e ai cambiamenti climatici. I segnali che provengono dagli Stati Uniti dopo il cambiamento di amministrazione, fanno ben sperare per il futuro.
Purtroppo il governo italiano sta rallentando le trattative internazionali sul clima e l’energia sostenibile, indebolendo gli obiettivi che l’Unione europea vuole fissare attraverso il pacchetto energia e clima per il 2020: la riduzione del 20-30 per cento dei gas serra, il 20 per cento in più di rinnovabili e un risultato del 20 per cento sul piano dell’efficienza energetica.
Per l’Italia il governo propone con decisione un altro modello, fondato sul ritorno al nucleare. Questa scelta non è un semplice ritorno al passato che punta su una tecnologia pericolosissima e tutt’altro che economica, ma rischia di bloccare sul nascere nel nostro paese lo sviluppo della “rivoluzione” tecnologica (ma anche economico-sociale) innescata dallo sviluppo delle fonti rinnovabili.
A livello locale la situazione non è migliore. A nessuno può sfuggire poi il fatto che proprio in Sicilia – regione che paradossalmente dispone delle più favorevoli condizioni per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili – si stanno concentrando iniziative ad alto impatto ambientale e climalteranti (inceneritori, rigassificatori, turbogas) ed il Ministro dell’Ambiente, con il sostegno del Presidente della Regione, propone la realizzazione in Sicilia della prima centrale nucleare.

Queste scelte impongono al mondo ambientalista una assunzione di responsabilità immediata, a distanza di ventun’anni dalla vittoria del referendum, una nuova campagna in favore delle energie rinnovabili, della pace e contro il nucleare. Il G8 offre un’occasione da non perdere per la nascita di un nuovo grande movimento di massa che sappia battersi per un mondo più giusto e più sostenibile.

Per queste ragioni invitiamo tutti i cittadini della nostra comunità, le associazioni a incontrarci e a discutere con noi per costruire un grande evento che, negli stessi giorni in cui si svolgerà il G8, possa portare al centro dell’attenzione i temi dei cambiamenti climatici, del risparmio delle risorse della Terra e contemporaneamente chieda ai chi governa il nostro Paese e amministra le nostre città scelte coraggiose nel campo della tutela dell’ambiente e della salute delle persone. Il G8, per la Sicilia e per Siracusa in particolare, può rappresentare anche un’opportunità per migliorare la qualità ambientale del nostro territorio e accrescere la sensibilità dei cittadini verso i temi dell’ambiente e della salvaguardia della salute. Sarebbe paradossale che proprio la città che ospita un evento di tale portata continui a occupare gli ultimi posti nelle classifiche sulla qualità ambientale per i livelli altissimi di polveri sottili, il consumo sfrenato di risorse e la totale assenza di politiche in materia ambientale.
Si tratta di una grande sfida, nella quale dovremo dimostrare grande maturità e capacità organizzativa. Se ci riusciremo vorrà dire che la speranza di costruire un futuro sostenibile partendo dal basso esiste e che un altro mondo è ancora possibile.
 
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